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Maltrattamenti in famiglia o semplice conflitto?

28/01/2026 17:13

Studio Russo & De Blasio

Maltrattamenti in famiglia o semplice conflitto?

Nel procedimento penale oggetto del presente approfondimento, patrocinato dallo Studio e, in particolare, dall’Avv. Giovanni De Blasio, un padre denunciava l’ex

Nel procedimento penale oggetto del presente approfondimento, patrocinato dallo Studio e, in particolare, dall’Avv. Giovanni De Blasio, un padre denunciava l’ex coniuge e un familiare di quest’ultima contestando:

maltrattamenti in famiglia

violazione degli obblighi genitoriali

minacce

ostacolo al rapporto con i figli

aggressioni fisiche

Imputazioni particolarmente gravi, normalmente idonee a comportare conseguenze penali rilevanti.

 

Il contesto: una separazione altamente conflittuale

Dall’istruttoria dibattimentale emergeva un quadro familiare fortemente deteriorato, caratterizzato da:

litigiosità continua

intervento dei servizi sociali

provvedimenti del giudice civile

denunce reciproche

tensione nella gestione dei figli minori

Una situazione tipica delle separazioni giudiziarie complesse, nelle quali il piano civile e quello penale tendono frequentemente a sovrapporsi.

 

Il punto giuridico decisivo

La linea difensiva si è concentrata su un principio consolidato della giurisprudenza:

il reato di maltrattamenti richiede una condotta abituale vessatoria e una posizione di dominio, non essendo sufficiente una relazione familiare conflittuale.

Per la configurabilità del delitto occorre infatti:

sistematicità delle condotte

volontà di sopraffazione

soggezione psicologica della vittima

squilibrio relazionale stabile

In mancanza di tali elementi, il comportamento resta nell’ambito del diritto civile.

 

La decisione del Tribunale

All’esito del processo il giudice ha ritenuto che:

la conflittualità fosse reciproca

mancasse una condotta persecutoria unidirezionale

non vi fosse una reale posizione di dominio

Esito

➡️ Assoluzione dal reato di maltrattamenti in famiglia
➡️ Assoluzione dalla violazione degli obblighi familiari
➡️ Esclusione delle accuse più gravi

È rimasto soltanto un profilo minore relativo alle modalità di gestione degli incontri con i figli.

 

Il principio affermato

Il procedimento evidenzia una distinzione fondamentale:

la crisi familiare, anche grave, non coincide con il reato penale

Il diritto penale interviene solo quando viene dimostrato un sistema di violenza stabile e strutturato, non quando vi è un conflitto paritario tra ex coniugi.

 

Rilevanza pratica

Nelle separazioni conflittuali le denunce per maltrattamenti sono sempre più frequenti, ma non sempre fondate sotto il profilo penalistico.

L’analisi tecnica del caso concreto diventa quindi decisiva per distinguere:

responsabilità penale

responsabilità genitoriale

dinamiche esclusivamente civili

 

Conclusione

Il caso dimostra come il processo penale non possa essere utilizzato quale prosecuzione della controversia familiare.

Solo la prova di una reale e continuativa violenza consente una condanna: in assenza, l’esito naturale è l’assoluzione.

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